Switch off definitivo a Roma, un vero disastro

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Roma, lunedì 16 novembre: passaggio definitivo dal segnale televisivo analogico al tanto pubblicizzato digitale terrestre.

A due giorni di distanza possiamo affermare che si tratta di un vero e proprio disastro, come sottolineato dall’UNC, Unione Nazionale Consumatori.

Televisori oscurati, segnale pessimo, scarsa informazione: il risultato è che saranno moltissime le famiglie italiane che dopo aver sostenuto l’acquisto obbligatorio del decoder saranno costretti a chiamare un antennista per poter sistemare la ricezione.

Sembra infatti che in molte zone il segnale sia pessimo e che non sia sufficiente collegare il decoder o procedere alla risintonizzazione.

Le polemiche non si sono certo lasciate attendere al punto tale che l’Associazione Adoc chiede giustamente una riduzione del canone Rai pari a una riduzione del 30% per poter compensare i disagi e le spese subite.

Ma il digitale terrestre, sistema praticamente imposto, ha provocato anche l’effetto opposto.

Vedendosi costretti a dover acquistare un nuovo decoder, sembra che il 20& dei cittadini della Capitale abbia decido di optare definitivamente per il satellite risolvendo il problema e continuando a vedere i canali Rai sul satellite con la parabola.

Certo, molti programmi saranno criptati come sempre, in particolare film e de venti sportivi, ma è pur vero che si può sopravvivere anche senza.

Rimane comunque il fatto che quasi tutte le famiglie italiane hanno nella loro abitazione più di un televisore.

Anche nel caso in cui si passi effettivamente al satellite, sembra inevitabile dover acquistare almeno un decoder per il digitale terrestre per continuare a vedere almeno qualcosa su un altro televisore.

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