Carburanti, aumento dei prezzi alla pompa, Adiconsum chiede l’intervento dell’Antitrust
Allarme lanciato ancora dall’Adiconsum, anche se forse ce ne saremmo accorti anche da soli.
La crisi economica è ancora in corso, inutile negarlo: i consumi di carburanti calano per la crisi, il prezzo del petrolio resta attestato intorno agli 80 dollari (rispetto a periodi in cui un barile costava anche 120 dollari), ma contro ogni legge economica, il prezzo dei carburanti alla pompa continua ad aumentare. Il problema è infatti riuscire a capire se effettivamente il prezzo del petrolio non sia stabilito dal cartello delle varie compagnie petrolifere.
Impossibile pertanto che il prezzo del petrolio scenda, ma che salga o rimanga invariato il consumo alla pompa.
Come mai? Se lo chiede anche l’Adiconsum e se ne fa portavoce Paolo Landi che dichiara
“Questo è un cartello. Chiediamo all’Antitrust di aprire un dossier”. In effetti il prezzo del petrolio è stabilito tramite il c.d.brent, che sembra però essere fuori dal mercato.
Le compagnie petrolifere invece attuano in effetti una politica di acquisti in funzione dei bisogni e dei prezzi di mercato. Chissà se l’inchiesta verrà effettivamente attivata dall’Antitrust.